Chi sono
Mi chiamo Silvia, ho 46 anni, sono di Brescia e vivo in Alto Adige da 15 anni.
La mia passione per la montagna mi ha portato 4 anni fa a trasferirmi da Bolzano a Velturno

La mia formazione
Alla mia esperienza nell'ambito dello Yoga affianco una solida formazione e una lunga esperienza nell'insegnamento e nella relazione con le persone. Sono laureata in Filosofia e in Psicologia, ho conseguito la specializzazione per l'insegnamento e un Master in Consulenza Filosofica.

Esperienze e collaborazioni
Ho cominciato per hobby, poi ho fatto le prime esperienze presso alcuni alberghi In Trentino e in Val Gardena e durante il COVID ho tenuto corsi online con adulti e bambini. Dal 2023 tengo corsi a Bressanone e Velturno

Oltre lo yoga: la mia passione per la natura
La mia grande passione è camminare in montagna, un'attività che mi permette di riconnettermi con la natura e trovare l'equilibrio, la forza e l'energia che porto nelle mie lezioni.
La mia filosofia
«Che cosa può un corpo?»
È una domanda che mi accompagna nel mio modo di intendere e praticare lo yoga. Per me lo yoga è prima di tutto un’esplorazione delle nostre possibilità.
Siamo spesso abituati a vivere il corpo come qualcosa da controllare, allenare o correggere, quasi fosse separato dalla mente. La pratica dello yoga ci invita invece a riscoprire corpo e mente come parti di un’unica esperienza: quando cambia il movimento, cambia la percezione; quando cambia il respiro, cambia il nostro stato interiore; quando impariamo ad ascoltare il corpo, anche la mente può diventare più presente e libera.
Praticare significa quindi tornare ad abitare il proprio corpo, non per costringerlo a raggiungere una forma ideale, ma per conoscerlo e scoprirne le possibilità. Forza e fluidità, stabilità e movimento, equilibrio e respiro diventano strumenti attraverso i quali impariamo qualcosa di noi stessi.
Lo yoga crea inoltre uno spazio in cui possiamo interrompere gli automatismi che accompagnano le nostre giornate. Attraverso movimento, respiro e attenzione impariamo a riconoscere le nostre abitudini e, poco alla volta, ad aprirci a modi diversi di muoverci, percepire e reagire.
Per questo non considero lo yoga semplicemente una pratica fisica o una successione di posizioni. Lo considero una pratica di possibilità, un percorso che ci porta dal semplice avere un corpo al sentirci pienamente corpo e mente insieme.
Non pratichiamo per diventare qualcun altro o per raggiungere la perfezione, ma per scoprire, con curiosità e senza giudizio, ciò che siamo e ciò che possiamo ancora diventare.
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